FIGURE UMANE

Merano, Lungo Passirio
Martedì 20 Dicembre 2016 - Martedì 28 Febbraio 2017
Allegati: 

  

MERANO 2016

UNA SCULTURA DI TONY CRAGG

ARRICCHISCE LA GALLERIA A CIELO APERTO

DELLA PASSEGGIATA LUNGO PASSIRIO

 

L’opera dell’artista inglese, tra gli esponenti più accreditati e riconosciuti della plastica internazionale, è stata realizzata nell’ambito del progetto FigureUmane 2016, ed è dedicata a Silvius Magnago, padre dell’Autonomia Sudtirolese.

Oltre alla scultura del maestro inglese, il Lungo Passirio ospita i lavori di Wil-ma Kammerer e Walter Moroder dedicate rispettivamente a Piero Richard e a Rina Riva.

 

La passeggiata Lungo Passirio di Merano rappresenta un bell’esempio di galleria d’arte a cielo aperto. Accanto alle opere già installate di autori quali Urs Lüthi, Aron Demetz, Stephan Balkenhol, il percorso si arricchisce di una scultura di Tony Cragg, artista inglese, tra i più accreditati e riconosciuti esponenti della plastica internazionale.

L’installazione del suo lavoro rientra nell’ambito del progetto FigureUmane, che annualmente vede artisti contemporanei realizzare, attraverso la propria cifra stilistica, un monumento da dedicare a personalità particolarmente meritevoli.

Per questa occasione, Tony Cragg, ha concepito un busto commemorativo in bronzo, in onore del politico e padre dell’Autonomia Sudtirolese Silvius Magnago (1914-2010).

Oltre a quella di Tony Cragg, il Lungo Passirio ospita il ritratto scultoreo di Piero Richard (1899-1967), uomo d'affari e promotore dell'Ippodromo di Merano, realizzato in acciaio dell'altoatesina Wil-ma Kammerer, e quello di Rina Riva (1922-2010), artista e maestra nelle tecniche incisorie sperimentali, creato dallo scultore gardenese Walter Moroder.

 

Gabriela Stromer, Assessora all’Economia e al Turismo, ha avviato il progetto FigureUmane nel 2013 insieme a Barbara Nesticò, Direttrice del Dipartimento Istruzione, Cultura e Servizi Sociali, con l'obiettivo di inserire un intervento artistico nella passeggiata Lungo Passirio. Il coordinamento e la gestione curatoriale del progetto sono stati affidati all'artista Arnold M. Dall'O e alla Direttrice di Merano Arte Herta Wolf Torggler.

Concepite quali sculture commemorative, le opere hanno lo scopo di ricondurre all’attenzione della collettività, personalità che hanno dato un impulso culturale, sociale, politico ed economico alla città di Merano e al suo circondario. L’evocazione nella memoria della popolazione locale di queste personalità di spicco, vuole rappresentare un impulso allo slancio e sviluppo della vita culturale e politica meranese e della regione.

La galleria a cielo aperto di FigureUmane è in continua crescita. I cittadini possono inoltre prendere parte alla scelta delle personalità alle quali dedicare un monumento. Ogni anno, a seguito di una selezione tra artisti attivi sia a livello internazionale che regionale, il team curatoriale sceglie i creativi il cui lavoro appare maggiormente idoneo alla realizzazione del ritratto di ogni soggetto. Dopo il completamento, ogni opera viene donata alla collettività.


In occasione delle nuove FigureUmane è stata redatta una pubblicazione con testi di Philipp Achammer (Silvius Magnano), Rosanna Pruccoli (Piero Richard) ed Enzo Di Martino (Rina Riva).

 

 

Idea e concetto: Arnold M. Dall'O
Coordinamento: Herta Wolf Torggler
Su incarico del Comune di Merano

Con il sostegno dell’Ufficio Cultura in lingua italiana e dell’Ufficio Cultura in lingua tedesca della Provincia di Bolzano

 

Informazioni sulle personalità ritratte e sugli artisti

Silvius Magnago (1914-2010)

Nato a Merano nel 1914, Silvius Magnago ha preso parte alla Seconda Guerra Mondiale, optando per la parte tedesca,  nei pressi del fronte orientale. Al rientro, nell'arco di pochi anni ha ricoperto varie posizioni politiche in Alto Adige. Dal 1957, per 34 anni è stato Presidente della Südtiroler Volkspartei, ricoprendo dal 1960 al 1988 la carica di Presidente della Regione, rivestendo quindi un ruolo di grande responsabilità negli anni decisivi del conflitto sudtirolese, insistendo con forza sulla necessità di una soluzione pacifica. Nei primi anni Sessanta è stato membro della Commissione dei Diciannove, negoziatrice del cosiddetto "Pacchetto dell'Alto Adige", mentre dal 1988 al '94 ha preso parte alla commissione che ha trattato le disposizioni di attuazione del nuovo Statuto dell'Autonomia. Va quindi considerato quale padre dell'Autonomia sudtirolese. Grazie al suo carisma Magnago ha improntato la politica altoatesina ad uno spirito europeo, proseguendo di conseguenza il proprio percorso, verso la pace e la conciliazione.

Tony Cragg

L'artista figurativo Tony Cragg, è nato nel 1949 a Liverpool. Nel corso degli studi artistici nel Gloucestershire e a Londra ha scoperto l'arte plastica, ricorrendo agli inizi della propria ricerca, ad oggetti tipici del consumismo così come a rifiuti. A partire dagli anni Ottanta e Novanta, ha realizzato sculture in bronzo per luoghi pubblici, in grado di appropriarsi dello spazio. Tra i luoghi che ospitano le sue sculture compaiono anche Viersen, Bonn e Wuppertal. Lo studio appassionato della natura e consistenza dei materiali, trae origine anche dal suo interesse nei confronti di tematiche afferenti alle scienze naturali. Nelle proprie sculture Cragg analizza l'effetto dei materiali e delle forme plastiche sull'osservatore. Dalla fine degli anni Novanta, l'artista ha rivolto la propria attenzione anche nei confronti del disegno. Tony Cragg è stato rappresentato all'interno di numerose esposizioni di livello internazionale, tra le quali Documenta 7 e 8, cinque Biennali di Venezia, San Paolo e Sydney. Ha insegnato presso l'Ecole des Beaux-Arts di Metz, l'Accademia delle Arti di Berlino e di Dusseldorf. Cragg vive e lavora a Wuppertal.

Rina Riva (1922-2010)

Per molti anni Rina Riva è stata docente presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Nei primi anni Settanta sperimenta diverse tecniche incisorie, insieme all'incisore di Stanley Hayter Henri Goetz, consolidando quest'esperienza insieme a Riccadro Licata, del quale era assistente, avvicinandosi ai loro procedimenti e sviluppando un linguaggio artistico personale. Da insegnate entusiasta qual'era, ha trasmesso ai propri allievi, sia a Venezia che a Merano, il proprio amore per la sperimentazione e le sue conoscenze. Il celebre critico veneziano Enzo Di Martino, che ha conosciuto personalmente Rina Riva, ha redatto un testo sul suo lavoro per la pubblicazione che accompagna il progetto.

Walter Moroder

Walter Moroder è nato ad Ortisei nel 1963,  ha frequentato la scuola d'arte e, dopo un apprendistato nella bottega del padre, nel corso del quale ha imparato le basi dell'intaglio, ha proseguito lo studio della scultura all'Accademia d'Arte di Monaco, sotto la guida di Hans Ladner. L'interesse di Moroder nei confronti della lavorazione tradizionale del legno tipica della propria zona d'origine, si riversa all'interno della sua arte. Attraverso il proprio lavoro esplora il corpo umano e la sua espressione, la modellazione del legno e il rapporto tra figura e spazio. Il processo lavorativo riveste un ruolo rilevante all'interno della sua ricerca. Ultimati gli studi Moroder ha insegnato per 13 anni presso la Scuola professionale di Scultura a Selva. Ha svolto dei soggiorni di studio negli Stati Uniti, in  Messico ed Indonesia. Dal 2001 svolge attività di artista freelance ad Ortisei. Il suo lavoro è stato presentato all'interno di mostre personali e collettive ospitate sia in Italia che all'estero.

 

 

Piero Richard (1899-1967)

In qualità di presidente delle maggiori istituzioni turistiche ed economiche meranesi, Piero Richard grazie all'ingegno e alla lungimiranza che lo hanno sempre caratterizzato, ha contribuito in modo significativo alla ricostruzione e allo sviluppo di Merano nel periodo prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Dopo gli studi di Ingegneria a Torino, Richard è venuto a Merano ed ha fondato l'impresa di costruzioni SICCI. Fin da subito l'ha contraddistinto un forte impegno all'interno di varie organizzazioni ed associazioni meranesi creando, grazie alla propria generosità, le condizioni per il rilancio del turismo, in veste di Consigliere dell’Ente Provinciale per il Turismo, Commissario prefettizio dell’Azienda di Soggiorno  e di Presidente della Società dell’Autostrada via Merano.

Richard inoltre è stato uno strenuo promotore dell'Ippodromo di Merano, nonché,  dal 1946 al 1958 Presidente della Società Ippica Meranese. A causa dell'origine ebraica del padre, a partire dal 1938 è stata perseguitata anche  la sua famiglia. È sopravvissuto alla guerra, rifugiandosi con la moglie e i quattro figli, a Colle di Val d'Elsa nella sua tenuta di campagna e nel Piacentino. Al termine del conflitto, Richard tornò a Merano, dove dovette ricostruire la propria esistenza, cosa che avvenne rapidamente, grazie ai propri successi.

 

Wil-ma Kammerer

Wil-ma Kammerer è nata a San Lorenzo di Sebato nel 1959. Ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino e si è laureata nel 1996 con il massimo dei voti. Nella propria ricerca, l'artista ricorre ai linguaggi della scultura, della pittura, della fotografia e della video installazione.
Ha trascorso dei soggiorni di studio e lavoro in Cina, Brasile, Argentina, Uruguay e Australia. Dal 1991, le sue opere sono state esposte nel contesto di numerose mostre in Italia, Austria, Germania, Francia, Svizzera, Bosnia-Erzegovina e Corea del Sud. Vive e lavora a Brunico.

 

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